E torno finalmente a scrivere sul mio blog portando l’esperienza di un’ uscita fotografica. La prima cosa che vorrei farvi notare è quanto sia importante avere del tempo quando si decide di scattare delle buone foto. Principalmente per fare in modo che scattare diventi un piacere e non una corsa contro il tempo e successivamente per potersi concentrare correttamente sul soggetto e dare il giusto valore all’immagine.
E’ fondamentale dedicare qualche minuto all’analisi del setting di ripresa. Molti ragionamenti con il passare del tempo vengono spontanei ma all’ inizio non lo sono, è quindi importante ricordarsi di controllare le condizioni di luce in cui ci ritroviamo ad operare, la quantità di soggetti in movimento, e i colori predominanti sulla scena.
Durante il .netCampus a cui ho avuto il piacere di partecipare, ho avuto la possibilità di distaccarmi dallo STAFF per qualche ora e passeggiare in solitario gustandomi una piccola parte delle meraviglie che una città d’arte come Roma è in grado di mettermi a disposizione.
Avendo non più di tre ore , e costretto a rimanere in zona a causa dello sciopero generale dei mezzi pubblici e del maltempo, con la cartina in mano dell’hotel e con le indicazioni dei colleghi locali di RomaTre (che ringrazio per l’ospitalità) ho deciso di recarmi a visitare una delle quattro basiliche papali quella di San Paolo Fuori le Mura. Un setting sicuramente interessante per mettere alla prova la propria macchina fotografica e le proprie competenze.
E’ da considerare innanzitutto che all’interno della basilica la quantità di luce a nostra disposizione sarà notevolmente ridotta e a parte il divieto legislativo che ne impedisce l’uso, il flash vista la dimensione della basilica, non ci potrà essere d’aiuto per compensare la poca illuminazione a nostra disposizione.
Un modo quindi per evitare che la foto ci venga buia è quello di aumentare vertiginosamente il tempo di esposizione e l’apertura focale della nostra macchina fotografica. Ed ecco qui che nascono i primi problemi: fotografare in condizioni simili impone o di essere delle statue (cosa impossibile) o di utilizzare un cavalletto per evitare oscillazioni in fase di ripresa. Qualsiasi movimento durante il tempo di ripresa viene registrato e nonostante il soggetto sia fermo le nostre mani sono soggette a delle minime oscillazioni che registrate durante lo scatto provocano l’effetto mosso se non fissiamo la macchina fotografica ad un cavalletto.
E’ anche vero che difficilmente avendo il peso e le dimensioni limitate in aereo se non siamo fotografi di professione decidiamo di riservare dello spazio in valigia ad un treppiede. E se quindi ci ritroviamo a fotografare in una basilica e siamo sprovvisti di treppiedi come possiamo fare? Una soluzione alternativa può essere quella di trovare dei punti d’appoggio stabili su cui appoggiare la macchina fotografica come scalini, balaustre, o come nel mio caso contenitori in legno per le offerte.
A questo punto il problema si sposta nel gestire l’angolazione della macchina fotografica nel caso in cui il nostro cavalletto improvvisato non sia nella giusta prospettiva di ripresa. E normalmente la soluzione che preferisco adottare in queste situazioni è di utilizzare il tappo dell’obiettivo come si fa con la carta sotto la sedia quando questa per colpa del dislivello con il terreno balla.
Avendo ora quindi una base stabile possiamo finalmente impostare manualmente i parametri di ripresa della nostra fotocamera pronti infine per scattare. Come anticipato prima i parametri su cui andremo a lavorare in programma M o Manuale saranno quindi il tempo di esposizione e la dimensione di apertura del diaframma. Il consiglio è di sfruttare i benefici offerti dalla fotografia digitale, e giocare quindi sui parametri provando un po’ di combinazioni e guardando in preview immediatamente i risultati ottenuti. In generale, un diaframma troppo aperto tende a perdere in profondità, ma uno troppo chiuso può rendere troppo scura la vostra immagine. Sta a voi definire quale sia il giusto equilibro per l’ambiente di ripresa, non ci sono regole fisse.
Gli effetti che potrete ottenere giocando sui valori sono veramente tanti, a questo link ci sono alcuni esempi oltre ad altre immagini scattate in giro per Roma. Good Join